Il turismo è profondamente cambiato e, di conseguenza, sono evolute anche le funzioni dell’informazione e accoglienza turistica. Se in passato l’informazione veniva fornita quasi esclusivamente in loco, oggi deve essere disponibile prima dell’arrivo nella destinazione, durante il soggiorno e lungo tutto il percorso di esperienza del turista. I viaggiatori sono sempre più autonomi, digitali e informati, ma allo stesso tempo richiedono servizi personalizzati e facilmente accessibili.
Negli ultimi anni si è affermata la figura del “silent traveller”, il turista che pianifica e gestisce il viaggio quasi interamente online, che raramente si reca fisicamente nei punti informativi tradizionali e che spesso non entra in contatto con tutte le opportunità offerte dal territorio. Questo fenomeno rappresenta una sfida, ma anche un’importante opportunità per le destinazioni che sanno ripensare i propri modelli di accoglienza.
Per rispondere a questi cambiamenti è necessario sviluppare un nuovo approccio basato sull’accoglienza turistica 2.0, capace di integrare strumenti digitali, informazione diffusa e relazione umana. L’obiettivo è garantire un’esperienza completa e soddisfacente, generando un impatto positivo in termini di reputazione, permanenza e spesa sul territorio.